Dove si fa analizzare l’olio di oliva?

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L’olio di oliva, soprattutto se olio EVO, non può essere comparato ai prodotti a basso costo che troviamo all’interno dei negozi e dei supermercati.

Per questo motivo è importante fare analizzare l’olio per comprenderne caratteristiche, qualità e proprietà organolettiche.

Altra motivazione per cui sottoporre l’olio alle analisi è quella relativa alle condizioni di produzione e conservazione

Molti produttori di olio pensano che avendo usato metodi tradizionali per la raccolta, il prodotto finale  mantenga a pieno le sue caratteristiche.

Le analisi dell’olio: quali sono?

Sono disponibili diversi test da effettuare sull’olio per stabilirne la qualità, le analisi principali a cui viene sottoposto sono:

  • Panel test: valutazione delle proprietà organolettiche del prodotto
  • Analisi chimiche di composizione
  • Test conformità marchi e denominazioni

Sono tutti esami obbligatori e necessari per distinguere il vero olio di oliva, soprattutto quello extravergine di alta qualità, dalle tante contraffazioni oggi presenti sul mercato.

È bene precisare che solo oli lavorati con procedimenti specifici possono ottenere denominazioni come “estratto a freddo”.

Si parla quindi di olio EVO, le cui caratteristiche organolettiche sono in grado di apportare molti benefici alla salute. Questo tipo di produzione è più limitata e di qualità superiore, per cui il costo è maggiore.

I vari test chimici e organolettici servono proprio ad accertare la qualità dell’olio e a riconoscere prodotti di scarsa qualità o contraffatti.

Panel test olio d’oliva

Il Panel test è effettuato da gruppi di esperti assaggiatori d’olio, che devono assaggiare i campioni e valutare le proprietà organolettiche.

Questo esame è previsto dall’Unione Europea, fu introdotto Regolamento (CE) n. 2568/91 e successive modifiche. Il test prevede la presenza di un numero variabile da 6 a 12 di assaggiatori esperti professionisti.

Ognuno assaggia e compila la scheda tecnica. Il risultato contiene le caratteristiche organolettiche dell’olio, per essere di qualità superiore, dovrà non avere difetti.

Analisi chimiche dell’olio

Come si riconosce un olio extravergine? Una serie di analisi può essere eseguita su vari parametri chimici, nello specifico:

  • Acidità: non deve superare lo 0,8%
  • Perossidi: una quantità elevata è causa di irrancidimento dell’olio dovuto a cattiva conservazione
  • Assorbimento luce ultravioletta: l’olio è particolarmente sensibile alla luce, per cui viene conservato in bottiglie o recipienti scuri. Sono disponibili esami che valutano lo stato dell’olio in base all’esposizione solare. (test K232 e K270)
  • Antiossidanti: l’analisi valuta la presenza dei fenolici e tocoferoli, due elementi antiossidanti, la cui quantità incide sulla qualità del prodotto.

Dove analizzare l’olio di oliva?

L’analisi chimica dell’olio va effettuata presso un laboratorio specializzato autorizzato, portando un campione del prodotto. Qui con appositi macchinari e sostanze, viene eseguita un’analisi chimica dell’olio per ottenere informazioni riguardanti la genuinità, l’acidità e la presenza di varie sostanze.

Il Mipaaf dirama periodicamente l’elenco aggiornato dei laboratori accreditati per effettuare analisi chimiche con valore ufficiale e, quello dei comitati di assaggio ufficiale tenuti da professionisti abilitati a tale attività ai sensi del DM 1334/12.

Consigliamo sempre di consultare questi due elenchi per essere certi di sottoporre il vostro olio a verifiche e analisi ufficiali, in particolare, se si vogliono ottenere marchi e denominazioni.

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